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Quello di un gatto in buona salute è liscio e lucente. La maggior
parte dei gatti si toeletta con assiduità. Un deterioramento del pelo è
spesso segno di malattia. Consigliamo pertanto di spazzolare il gatto
regolarmente, soprattutto se appartiene ad una varietà a pelo lungo.
Infatti i peli tendono ad intricarsi e formare dei nodi e dei cuiffi che
possono essere eliminati solo con la rasatura. L’ingestione eccessiva di
peli contribuisce alla formazione di gomitoli di pelo nello stomaco, che
possono provocare il vomito.
L’alimentazione influisce sulla bellezza del pelo. Completa ed
equilibrata, rende il mantello del vostro gatto ancora più liscio e
brillante. Alcuni gatti non si toelettano come dovrebbero. Con questi
ultimi, oltre a spazzolarli frequentemente, è necessario effettuare dei
bagni, abituarli progressivamente al contatto con l’acqua. Utilizzate
esclusivamente lo shampoo per gatti.
Le lacrime che umidificano gli occhi vengono generalmente drenate da
un piccolo canale posto tra gli occhi e il naso: il canale lacrimale.
Nelle razze a muso appiattito (come il Persiano), il drenaggio non è
sufficiente e le lacrime tendono a colare ai lati del naso, formando
così una macchia di colore brunastro, che può essere rimossa con del
cotone asciutto. Un’eccessiva lacrimazione, se accompagnata ad
arrossamento della congiuntiva e difficoltà a tenere gli occhi aperti
indicano un’infiammazione dell’occhio (graffio, malattia virale…)
Rivolgetevi al vostro veterinario in questi casi.
Devono essere pulite. Potete usare del cotone asciutto. Evitate di
introdurre nel condotto uditivo dei bastoncini colorati o altri oggetti,
perché potrebbero spingere i resti in profondità. All’interno del
condotto uditivo possono svilupparsi dei parassiti. In caso di
secrezioni eccessiva di pus, o se l’animale si gratta eccessivamente le
orecchie, rivolgetevi al vostro veterinario.
Sui denti del gatto tende a formarsi il tartaro. Con il tempo, il
tartaro provoca un’infiammazione delle gengive, l’alito cattivo e può
persino portare alla caduta dei denti. Il vostro veterinario può
asportare il tartaro dai denti del gatto dopo averlo anestetizzato. Le
cure dentarie sono indispensabili per preservare i denti e la buona
salute del vostro gatto.
Quando diventano troppo lunghe, è necessario tagliarle. Chiedete al
vostro veterinario come procedere. Regalando al vostro gatto un
graffiatoio, gli permetterete di curarle da sé ed eviterete che le usi
sui vostri mobili.
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Il controllo della salute
Approfittate del richiamo annuale della vaccinazione per richiedere
al vostro veterinario una visita completa al vostro gatto. Non esitate a
chiedergli consigli.
Un gatto in buona salute oltre ad avere un pelo liscio e lucente ha
una pelle elastica e si prende cura del suo mantello. Gli occhi sono
brillanti e le narici umide. Non ha lacrimazione e le orecchie sono
pulite. La temperatura rettale è di 38.5°C circa. In natura, il gatto è
un animale solitario. Per un tale animale, mostrare segni di debolezza o
malattia può essere fatale. I gatti domestici hanno conservato questo
comportamento, e mostrano segni evidenti di malattia solo quando ha
raggiunto uno stadio molto avanzato. Di conseguenza ogni comportamento
anormale da parte del vostro gatto è un segnale che deve spingervi ad
esaminarlo da vicino. In caso di dubbi consultate il vostro veterinario.
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Alcuni sintomi di frequente riscontro
Ecco alcuni sintomi che si riscontrano di frequente nel gatto. Se
tali sintomi persistono o se il vostro gatto è abbattuto, chiedete
consiglio al vostro veterinario. Evitate di dare al gatto medicine che
sono state prescritte per voi o i vostri bambini. possono infatti
risultare molto tossiche.
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Sintomi |
Possibile cause |
Cosa fare? |
Segni complementari |
Urgente |
| Noia. |
Mancanza
di cure. |
Invitate
il vostro gatto a giocare. |
Vomito,
diarrea, nessun miglioramento. |
Consultate il vostro veterinario. |
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Rifiuto del cibo che gli proponete. |
Mancanza
di appetito. |
Cambiate
progressivamente cibo. |
Vomito,
diarrea, nessun miglioramento. |
Consultate il vostro veterinario. |
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Vomito. |
Indigestione, gomitoli di pelo nello stomaco, alimenti avariati,
erba ingerita. |
Mettete
il gatto a dieta per 24 ore. |
Sangue
nel vomito, temperatura. Animale abbattuto. |
Consultate il vostro veterinario. |
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Diarrea. |
Cambiamento improvviso di alimentazione, ingestione eccessiva di
latte, regime alimentare troppo ricco di amido. |
Mettete
il gatto a dieta per 24 ore. |
Diarree
frequenti e liquide. Animale abbattuto. |
Consultate il vostro veterinario. |
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Depilazione, prurito. |
Grattamento o toelettatura eccessivi. Pulci, rogna, allergie. |
Spazzolate e pulite il mantello. |
Persistenza del problema. |
Consultate il vostro veterinario. |
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Ascesso. |
Ferite o
morsi tra gatti. |
Pulite
la ferita. |
Persistenza del problema, animale abbattuto, temperatura. |
Consultate il vostro veterinario. |
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Consumo eccessivo d’acqua. |
Caldo
forte o cibo speziato. |
Mettetegli a disposizione acqua fresca. |
Sete
persistente, calo di peso, urina frequente. |
Consultate il vostro veterinario. |
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Bisogno frequente di urinare, sangue nelle urine. |
Cistite
(infiammazione della vescica o delle vie urinarie). Calcoli. |
Consultate il vostro veterinario. |
Incapacità di urinare. |
Consultate urgentemente il vostro veterinario. |
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Convulsioni, coma. |
Avvelenamento, incidente. |
Consultate urgentemente il vostro veterinario. |
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Alcune malattie importanti
LA SINDROME URINARIA FELINA (I CALCOLI URINARI): La
sindrome urinaria felina non è altro che la cistite del gatto. Come
negli esseri umani, questa cistite si traduce nel gatto in un frequente
e pressante bisogno di urinare e in un dolore acuto. Il gatto si reca
più spesso del solito alla lettiera. Dà segni di dolore mentre urina e
può addirittura lanciare delle grida. Talvolta si trova anche un po’ di
sangue nella lettiera. Nei casi più gravi, l’uretra (il piccolo condotto
che permette alla vescica di svuotarsi) può ostruirsi. Il gatto è quindi
impossibilitato a urinare, i reni non sono più in condizione di
funzionare come dovrebbero e il suo stato di salute peggiora
velocemente. Se il vostro gatto dà segni di questo tipo, vi
raccomandiamo di recarsi d’urgenza dal vostro veterinario. Nei gatti, la
causa più frequente delle cistiti sono i calcoli di struvite o
fosfatoammoniomagnesiaci. Si può limitare il rischio di formazione di
questi calcoli con alimenti che favoriscano la produzione di urina acida
(chiedete consiglio al vostro veterinario). Per contro, i cuccioli hanno
di per sé l’urina acida e nutrirli con alimenti acidificanti
comprometterebbe lo sviluppo dello scheletro, per questo motivo gli
alimenti preconfezionati per gattini dovrebbero essere non acidificanti.
Contrariamente all’idea diffusa, gli alimenti secchi se formulati
correttamente sono tanto efficaci nella prevenzione dei calcoli urinari
quanto i cibi in lattina.
LE MALATTIE VIRALI
- LA LEUCEMIA O LEUCOSI FELINA (FELV): Il virus
della leucosi comporta, negli animali che infetta, la formazione di
tumori e malattie del sangue. Il periodo che intercorre tra
l’infezione del virus e la comparsa dei segni clinici può durare
diversi anni. L’analisi di una goccia di sangue permetterà al vostro
veterinario di controllare se il gatto è portatore di virus. I gatti
vengono infettati venendo a contatto con animali portatori del virus,
i quali non necessariamente manifestano di essere infetti. I gatti
contaminati eliminano il virus con le feci, le urine e soprattutto con
la saliva.
Da una recente ricerca emerge che probabilmente l’8% dei gatti è
infetto.
Esiste il vaccino per questa malattia , si consiglia quindi di
vaccinare i mici che vivono insieme ad altri , ma anche quelli che
sono temporaneamente affidati ad una pensione, o quelli che
frequentano le esposizioni o i concorsi. È inoltre consigliata la
vaccinazione per i gatti che godono di libero accesso all’esterno,
mentre i gatti che vivono in casa senza possibilità di uscire non ne
hanno bisogno.
Dopo l’iniezione in circa il 13% dei gatti appare un dolore nel luogo
della puntura e persiste per circa due giorni. Ogni tanto si osserva
la comparsa di febbre.
- L’<AIDS DEL GATTO> o FIV: Nei gatti, è un virus
che comporta una sindrome di immunodeficienza molto simile a quella
umana. Questo virus non può essere trasmesso all’uomo. I gatti vengono
infettati dal morso di un animale portatore del virus. L’incubazione è
lunga ma il vostro veterinario può identificare i gatti sieropositivi.
Non esistono ad oggi né cure né vaccino.
- LA GASTROENTERITE (panleucopenia infettiva):
Questa malattia virale, molto contagiosa, si manifesta con diarrea,
vomito, febbre e ha un’alta percentuale di mortalità, soprattutto nei
cuccioli. È possibile una cura solo se effettuata in tempo. Contro
questa malattia è molto efficace la vaccinazione.
- LA RINOTRACHEITE INFETTIVA: questa malattia si
manifesta con degli scoli a livello del naso e degli occhi, starnuti,
febbre e delle lesioni ulcerative alla bocca. Non curata, si complica
e può provocare degli scoli purulenti a livello degli occhi e del naso
e delle complicanze polmonari. La vaccinazione permette di ridurre al
minimo il rischio di infezione.
- LA PERITONITE INFETTIVA FELINA O P.I.F.: Trattasi
di una malattia virale che colpisce soprattutto i gatti d’allevamento
o che vivono in gruppo e per cui è difficile stabilire una diagnosi
precoce. Oggigiorno non esistono cure, solo le buone pratiche di
allevamento permettono di diminuire il rischio di contaminazione tra i
gatti. Il vostro veterinario può darvi informazioni a riguardo.
LE MALATTIE PARASSITARIE
- I PARASSITI INTERNI: I gatti possono essere
infestati da un certo numero di vermi. In occasione della visita per
la vaccinazione, chiedete consiglio al vostro veterinario sui
vermifughi e i programmi di sverminazione.
- LE PULCI: Se il gatto ha modo di uscire di casa,
è molto probabile che prenda le pulci. Prevenire e curare le pulci
significa curare non solo l’animale ma anche l’ambiente in cui vive.
Nel gatto l’ingestione delle pulci può provocare l’infestazione di una
tenia. Chiedete consiglio al vostro veterinario.
LE MALATTIE TRASMISSIBILI ALL’UOMO
- LA TOXOPLASMOSI: Questo piccolo parassita crea
pochi fastidi alla salute del vostro gatto, ma può avere gravi
conseguenze nella donna gravida. Per prudenza si raccomanda alle donne
in stato interessante, tra le altre cose, di non toccare gattini e
lettiere.
- LA TIGNA: Infezione causata da
funghi microscopici. Nell’uomo, questi funghi provocano sulla pelle
una lesione circolare dai contorni rossi, molto pruriginosa.
- LA MALATTIA DA GRAFFIO DEL GATTO:
Infezione batterica che si propaga lentamente (per settimane) a
seguito di un graffio. La maggior parte dei colpiti guarisce
spontaneamente.
Grazie alle vaccinazioni, malattie come la Panleucopenia, la
Rinotracheite, la FELV e la rabbia possono essere evitate, o quanto meno
si possono ridurre i rischi di infezione. Il vostro veterinario saprà
consigliarvi il programma di vaccinazione più indicato per il vostro
gatto.

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